Enaip Puglia

Enaip Puglia

 

Essere professionisti nella Formazione non solo perché siamo presenti in Puglia da oltre 40 anni, ma soprattutto perché al centro del nostro impegno sociale c’è l’uomo. L’En.A.I.P.PUGLIA vuole essere non solo formazione professionale, ma soprattutto un investimento di crescita umana e sociale per il futuro: fare degli uomini migliori lavoratori, perché i lavoratori diventino migliori uomini.

Promosso dalle ACLI(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) pugliesi, l’Ente è munito di personalità giuridica dalla Regione Puglia, sin dal 9 Luglio 1993 ed è legato, con vincolo di associazione come Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale. L’Enaip Puglia opera nell’ambito del territorio regionale, su tutte e cinque le provincie, in conformità con gli indirizzi generali delle ACLI, per realizzare i seguenti obiettivi:

La promozione morale, culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini nel quadro di un sistema di educazione permanente, per la formazione integrale della persona, mirando soprattutto all’inserimento e alla promozione delle fasce deboli, anche attraverso le organizzazioni del privato sociale;

L’orientamento e la realizzazione di iniziative ed interventi connessi alle politiche attive del lavoro conla valorizzazione professionale delle forze di lavoro di tutti i settori delle attività produttive.

L’En.A.I.P. Puglia opera in completa partnership con scuola, istituzioni, mondo del lavoro, per una formazione professionale ai vari livelli e in modo continuo, integrando valori sociali con cultura e abilità tecniche. Tutto questo si realizza attraverso corsi e stage aziendali di aggiornamento e professionalizzazione, consulenze per aziende, scambi transnazionali: un vero e proprio percorso formativo mirato negli obiettivi e flessibile nei metodi. Elemento chiave della proposta formativa En.A.I.P. è l’esperienza degli operatori tra progettisti, tutor, docenti, tecnici, esperti aziendali e consulenti. Per questo ogni anno migliaia di persone, giovani e adulti, crescono e si istruiscono nei Centri Servizi Formativi. Molteplici, oltre a quelle già elencate, sono le attività promosse ed attuate compresa la formazione a distanza, la produzione di pacchetti didattici e l’assistenza tecnica per la realizzazione o l’avvio di iniziative di inserimento lavorativo.

Ad oggi l’En.A.I.P. Puglia consta di una sede di Comparto con funzioni di gestione sull’attività formativa volte a fornire servizi di orientamento, programmazione, assistenza tecnica e con funzioni di gestione amministrativa.La sede del Comparto Regionale En.A.I.P. Puglia è anche sede della Presidenza Regionale ACLI ed è situata a Bari alla Via Dante, 142.

L’En.A.I.P. Puglia è costituita da 25 Centri Servi Formativi dislocati sul territorio regionale, accreditati con B.U.R.P. Regionali n°9 del 18/01/2005 e n°138 del 09/11/2005.

Mappa Interattiva dei Centri Servizi Formativi En.A.I.P. Puglia

accreditati con Decreto Regionale pubblicati sui Bollettini Ufficiali Regione Puglia

Proposta Formativa

Cosa è:E’ l’insieme dei valori (ispirazione cristiana, scelta di classe, rapporto con le istituzioni) sui quali si fonda l’impegno formativo dell’ente che mira allo sviluppo totale della personalità del giovane.

La grossa novità, per gli anni 60 in cui fu elaborata, consisteva nel rifiuto della concezione puramente “addestrativa” della formazione professionale perchè contraria agli interessi delle classi lavoratrici e della società tutta e, soprattutto,  contrastante con l’esigenza primaria, di carattere morale e religioso, del rispetto della persona.

I fondamenti pedagogici:

L’autoformazione perseguita attraverso l’azione di tutte le figure coinvolte nell’attività formativa, che così diventano animatori, guide che ricercano, persone tecnicamente competenti che affiancano l’allievo nel processo di crescita personale.

La polivalenza metodologica e il metodo della ricerca diventano i parametri di riferimento per rispondere all’esigenza di una formazione continua nell’arco della vita in un processo di sempre nuova sperimentazione.

Gli obiettivi:

Valorizzare la formazione della persona come individuo, come cittadino, come lavoratore, ponendo la persona stessa al centro dei diversi processi;

Rendere il soggetto protagonista maturo, attivo e determinato nella costruzione della propria vita lavorativa;

Diffondere tra le persone e le istituzioni l’importanza della formazione lungo tutto il corso della vita;

Favorire l’occupazione e la promozione della professionalità attraverso servizi di qualità, con un’attenzione costante ai bisogni e alle esigenze del mondo produttivo;

Favorire lo sviluppo locale attraverso la diffusione di una cultura aperta all’innovazione tecnologica, organizzativa e sociale;

Sviluppare la cultura della sussidiarietà per contribuire alla promozione di un disegno sociale che non si realizza nè per delega, nè per mera rappresentanza ma attraverso l’azione coerente, competente, creativa e responsabile.

La metodologia:

Osservazione del territorio: individuare domande e bisogni che emergono dall’incrocio fra situazioni economico-produttive e condizioni socio.-culturali della popolazioni da qui l’individuazione a livello italiano. ed europeo di nuove professioni emergenti, nicchie di mercato …); identificare richieste più soggettive, psicologiche e sociali, di gruppi marginali o di fasce deboli;Accoglienza: rendere visibile l’offerta dei possibili servizi rivolti ai potenziali committenti/clienti; prestare ascolto ai bisogni degli utenti per offrire servizi individualizzati e flessibili;

Orientamento: fornire all’utente strumenti e percorsi che lo mettano in grado di operare autonomamente delle scelte formative, di lavoro e di vita, sviluppando le proprie potenzialità, attitudini, desideri, esperienze pregresse, in relazione anche alle situazioni del territorio e del mercato;

Progettazione formativa: individuare e adottare modelli diversi in relazione alle molteplici iniziative formative e utilizzare standard minimi di qualità per la realizzazione degli stessi interventi;

Scambi e stage: consentire un’interazione professionale e culturale fattiva tra persone, aziende ed organismi di formazione;

Partenariato sul territorio: creare una rete di connessioni per attivare collaborazione tra istituzioni, imprese, gruppi sociali per una piena realizzazione delle potenzialità dei soggetti e dell’ambiente;

Partenariato transnazionale: mettere in atto relazioni dirette all’innovazione dei modelli pedagogici, dei contenuti, dei sistemi di valutazione e di certificazione concordati con gli organismi partner per formare il cittadino-lavoratore europeo;

Accompagnamento: supportare con un sostegno discreto, ma mirato, le attese di autonomia formativa e di imprenditività dell’utente, che viene aiutato a trovare una soluzione di lavoro (dipendente, autonoma o associata) corrispondente alle sue personali esigenze;

Informazione e documentazione: permettere all’utente la conoscenza, la visibilità e quindi la possibilità di fruizione di progetti ed occasioni formative e lavorative e garantire un’offerta formativa più organizzata e scientificamente valida;

Valutazione: verificare i risultati ottenuti, la qualità delle azioni formative  e la ricaduta di queste sui soggetti e sull’ambiente;

Marketing di prodotti e servizi: individuare e adottare strategie dì marketing per rendere visibile l’immagine Enaip e le azioni e i servizi rispondenti ai bisogni dei committenti/utenti/clienti.Le prospettive future:

L’En.A.I.P. rinnova di continuo la propria educativa e formativa, adattandola al contesto e confrontandosi con gli altri sistemi.

Ma la propria missione resta sempre orientata a contribuire al pieno sviluppo delle persone, a partire dalle loro potenzioalità, e dalla loro vocazione, nel contesto delle opportunità presenti o realizzabili sul territorio.
Attraverso l’impegno formativo intendiamo partecipare alla edificazione di una società aperta, espressiva, garante dei diritti di ciascuno, culturalmente fondata e sostenuta da valori etici positivi che sostengano la crescita della socievolezza umana: accoglienza e orientamento, accesso alla cultura, acquisizione di competenze, esercizio delle virtù sociali di rispetto, partecipazione, solidarietà e cooperazione.
  • Apprendistato Professionalizzante

    L’Apprendistato fin dalla sua origine si è configurato come un rapporto di lavoro speciale, rientrando così nei cosiddetti “contratti a causa mista”, che affianca contenuti propri del rapporto di lavoro subordinato a contenuti formativi, consentendo al giovane il conseguimento di una “qualifica professionale”.Una prima differenza con la precedente normativa si pone proprio in tal senso: l’apprendistato professionalizzante è finalizzato alla “qualificazione” del lavoratore a differenza del precedente contratto di apprendistato che aveva come finalità la “Qualifica”. Una novità rilevante che focalizza l’attenzione sui giovani, valorizzando una più evidente finalità occupazionale.

    Tuttavia già la Legge n. 25 del 1955 che definisce l’apprendistato come “uno speciale rapporto di lavoro in forza del quale l’imprenditore è obbligato a impartire nella sua impresa, all’apprendista assunto alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l’opera nell’impresa medesima”.

    Successive innovazioni dell’istituto contrattuale sono avvenute per il tramite di numerose leggi e decreti ministeriali, di cui vi proponiamo una raccolta nella sezione dedicata alle fonti normative.

    L’attuale sistema di apprendistato professionalizzante, invece, prende forma a seguito del D.Lgs. 276/2003 “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla Legge 14 Febbraio 2003 n. 30 (art. 49).

    A livello territoriale, inizialmente, la Regione Puglia con il DGR n. 184 del 02/03/2005 ha definito le prime linee – guida per l’avvio di una fase temporanea e sperimentale di attuazione dell’apprendistato professionalizzante con la costituzione di un tavolo di lavoro per l’adozione dei successi provvedimenti.

    La Giunta con Legge Regionale n. 13 del 22 Novembre 2005 “Disciplina dell’apprendistato professionalizzante” pubblicata su B.U.R.P. n. 146 del 25/11/2005, ha regolamentato gli aspetti formativi del contratto, inoltre entrando nel merito della durata dello stesso ha provveduto a disincentivare il protrarsi dell’apprendistato anche attraverso un sistema di incentivi alla trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato.

    Il quadro regolativo regionale, successivamente, è stato integrato con l’approvazione del piano formativo individuale (D.D. n. 125 del 3/03/2006 pubblicato su BURP n. 31 del 09/03/2006) e dei profili formativi relativi ad alcuni settori merceologici.

    Tale impostazione però, ha creato notevoli difficoltà di interpretazione delle numerose fattispecie che si possono verificare in funzione della applicabilità o meno della legge regionale.

    A tal fine il 25/07/2006 con DGR n. 1125 (BURP n. 105 del 17/08/2006) sono state pubblicate le linee guida per l’attuazione della Legge Regionale in materia di apprendistato che ha contribuito a chiarire numerosi aspetti in relazione a:

    1) disciplina degli aspetti formativi del contratto in fase transitoria, di cui pubblichiamo o la tabella riassuntiva;

    2) la formazione dell’apprendista;

    3) la formazione impartita all’esterno dell’impresa;

    4) i compiti dei centri territoriali per l’impiego;

    5) i controlli sullo svolgimento dell’attività formativa e sull’effettivo apprendimento;

    Non da ultimo è stato pubblicato il bando con D.D. n.374 del 21 Giugno 2006 (BURP n.88 del 13 Luglio 2006) con il quale è possibile accedere ai finanziamenti messi a disposizione per la formazione esterna degli apprendisti, attraverso il riconoscimento di un voucher formativo di 20,00 €.Dominio gestito da: ITLAB S.r.l. – Realizzazione Siti Web FoggiaLucera.it